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Street food in Salento: un trend destinato a crescere!

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Street food in Salento: un trend destinato a crescere!

Agli italiani ed ancor di più ai salentini piacciono i sapori tipici, i cosiddetti sapori “nostrani” tipici dello street food e della tradizione culinaria locale. Stando ai dati di coldiretti circa il 69% degli italiani consuma cibo in strada, ed è un dato sicuramente ottimo per gli operatori del settore perché il trend crescente dello street food genera posti di lavoro per oltre 1 milione di italiani.

Lo street food che ritorna alle origini

Sempre più concept e sempre più innovazione al cospetto di sua maestà il cibo soprattutto per le realtà locali, come Babalù baguetteria, che da anni, si battono per coniugare i sapori ed i processi di preparazione appartenenti alla tradizione con le richieste del mercato dei giorni nostri. Proposte finger food, proposte one shot, proposte di sapori allo stato liquido, insomma lo street food in Salento è la nova frontiera del break di gran qualità.

Lo street food, nell’essenza, è costituito da alimenti e bevande pronti per essere consumati, per strada in eventi fieristici o sportivi, o altro, somministrati tramite banchetti provvisori, furgoncini o, come in molte aree turistiche italiane, su apetti a tre ruote attrezzati a dovere per la mansione.

In asia, la cultura del cibo di strada ha origini radicate nell’antichità ed ancora oggi, chi si reca nei paesi asiatici fa almeno una tappa in uno dei famosi mercati in cui si può degustare la vera essenza della cucina locale. Al contrario, in Italia, sin dai tempi della prima guerra mondiale, il cibo acquistato per strada è stato accostato all’idea di scarsa qualità e da qui, i paesi anglosassoni, ne hanno coniato il termine junk food, cibo spazzatura.

Un pensiero sicuramente ormai anacronistico, in quanto, sono innumerevoli le aziende di fast food facenti parte del presidio slow food nazionale, per il quale di offrono alimenti di alta qualità e certificati secondo i più alti standard ISO.

Babalù e le baguettes

A Tricase, in provincia di Lecce, nel cuore del Capo di Leuca, in piena pandemia, nel 2020, spinti dallo spirito di offrire piatti della cultura salentina ma in chiave moderna e quindi finger / street food, un gruppo di giovani del posto ha inaugurato Babalù, un concetto di ristorante in cui ogni piatto è presentato sotto forma di baguette o pucciotto (pane tipico della tradizione salentina) farcito.

Connubi di sapori e di profumi, attenti ad utilizzare prodotti locali per sostenere la filiera agroalimentare salentina. Prerogativa costante in casa Babalù, la qualità e la genuinità che si fondono in accostamenti d’autore. Capocollo i Martina Franca, prosciutto, polpo, filetto di tonno locale, carpaccio, porchetta, filetti di Angus e conserve sott’olio preparate secondo le ricette antiche, leccornie, quindi, da assaggiare e raccontare. Un luogo, Babalù baguetteria, in cui abbandonarsi al piacere dei sapori, un luogo in cui si degusta cultura.

Le tendenze

Vita frenetica, mancanza di tempo, pausa pranzo da 45 minuti, tragitto per rincasare lungo e chi più ne ha più ne metta. Il concetto di fast food fonda le sue radici proprio in questi frangenti in cui si vuol fare ottimizzazione del tempo a disposizione. Ad oggi, i presidi fast food si possono trovare in ogni evento e manifestazione come, appunto, dei ristoranti itineranti poiché si discostano molto dall’idea di veloce e di scarsa qualità, al contrario, oggi si possono degustare ottime ricette, soprattutto della tradizione locale o addirittura secondo le tradizioni di altre etnie.

Una tendenza, quindi, quella dello street food, sicuramente ancora in fase embrionale ma allo stesso tempo esplosiva che ha saputo coniugare la comunicazione con la qualità facendo emergere un concept di consumazione di alimenti, anche talvolta molto elaborati, come, appunto, nel caso di Babalù baguetteria.

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